Numero:1Prot. 394712/2023Documento N. 394712/2023Tutela dei beni storici e del paesaggio
Richiedente:LODI MARIA GIUSEPPINA
Oggetto:S.C.I.A. A SANATORIA con autorizzazione paesaggistica postuma per difformità riscontrate all'interno di unità ad uso abitativo - piani 1 e 2, interno 3
Indirizzo:VIA SAN MAMOLO N. 150 / 2 INTERNO 3
Progettista:
Procedimento:SCIA a sanatoria LR 15/2013
PARERE:L’intervento realizzato ha interessato un immobile ricompreso nella zona soggetta ai vincoli di cui all’art. 136 del DLgs. 42/2004 apposto con apposito D.M. 9 novembre 1955, inserito in territorio collinare in un contesto urbano residenziale caratterizzato dalla presenza di edifici di valore testimoniale attorniati da alberature rilevanti per specie e numero.
Preso atto della verifica effettuata dagli uffici nel merito:
- della coerenza dell’opera realizzata con i piani sovraordinati, e della ammissibilità dell’intervento rispetto alle prescrizioni del Regolamento Edilizio;
- della documentazione presentata comprensiva degli elaborati progettuali e della relazione paesaggistica e della congruità di quest’ultima rispetto all’intervento richiesto;
- della coerenza di detta relazione paesaggistica con quanto previsto all’allegato B dell’accordo tra Regione Emilia Romagna, Associazioni delle Autonomie Locali e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e rispondente alle disposizioni di cui al DPCM 12 dicembre 2005;
La Commissione:
- visti i caratteri antropici peculiari del luogo e l’assenza di presenze peculiari;
- valutato che l’intervento realizzato in difformità dalla licenza edilizia PG 21562/1951 ha comportato la realizzazione di volumetria relativa ad una cantina, oltre a modifiche prospettiche relative all’unità immobiliare posta al piano primo, quali la modifica delle bucature e dei balconi;
- considerato che le opere realizzate, non hanno causato effetti di alterazione o diminuzione dei caratteri connotativi del complesso edilizio, dei luoghi e del contesto ambientale di riferimento;
- per le ragioni sopra espresse, ritiene l’opera compatibile rispetto ai valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo specifico.
Numero:2Prot. 696375/2023Documento N. 696375/2023Tutela dei beni storici e del paesaggio
Richiedente:BALDASSARI MARCO
Oggetto:S.C.I.A. a SANATORIA per opere Ristrutturazione Edilizia e Manutenzione
Straordinaria nell'unità immobiliare ad uso residenziale sita in via Rivabella
26, Piano Primo e Interrato Interno 2
Indirizzo:VIA RIVABELLA N. 26 INTERNO 2 PIANO 1
Progettista:
Procedimento:SCIA a sanatoria LR 15/2013
PARERE:L’intervento realizzato ha interessato un immobile identificato di interesse culturale testimoniale, compreso nella zona soggetta ai vincoli di tutela di cui all’art. 136 del D.Lgs. 42/04 apposto con D.M. 4 febbraio 1955, localizzato nel Tessuti della Città Storica – quartieri giardino, nel territorio edificato pedecollinare, in un contesto paesaggistico antropizzato.
Preso atto della verifica effettuata dagli uffici nel merito :
- della coerenza con gli obiettivi del Piano Strutturale Comunale e dell’ammissibilità dell’intervento rispetto alle prescrizioni in esso contenute;
- della documentazione presentata comprensiva degli elaborati progettuali e della relazione paesaggistica e della congruità di quest’ultima rispetto all’intervento richiesto;
- della coerenza di detta relazione paesaggistica con quanto previsto all’allegato B dell’accordo tra Regione Emilia Romagna, Associazioni delle Autonomie Locali e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e rispondente alle disposizioni di cui al DPCM 12 dicembre 2005,
La Commissione:
- visti i caratteri del luogo e l’assenza di particolari qualità panoramiche;
- valutato che le difformità realizzate prima dell'imposizione del vincolo paesaggistico, di cui alla licenza edilizia PG 3794/1941, consistenti nella chiusura ed apertura di finestra a servizio della unità immobiliare ad uso residenziale sita al piano primo;
- considerato che le opere realizzate non hanno causato effetti di alterazione o diminuzione dei caratteri connotativi del complesso edilizio e del contesto ambientale di riferimento; garantendo la conservazione dei caratteri di pregio storico, culturale e testimoniale dell’edificio documentale previsti dall'art. 73 del RE.
Per le ragioni sopra espresse, ritiene l’opera compatibile rispetto ai valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo specifico.
Numero:3Prot. 438615/2022Documento N. 438615/2022Tutela dei beni storici e del paesaggio
Richiedente:AUTOSTAZIONE DI BOLOGNA S.R.L.
Oggetto:Richiesta di AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA con procedura ordinaria per Riqualificazione dell'Autostazione di Bologna. Procedimento unico di cui all'art.53 della Lr 24/2017 finalizzato all’approvazione del progetto definitivo Indizione e convocazione della Conferenza di servizi decisoria art. 14 e seguenti, legge n. 241/1990 in forma simultanea in modalità asincrona
Indirizzo:PIAZZA XX SETTEMBRE N. 6 PIANO 1
Progettista:
Procedimento:autorizzazione paesaggistica con procedura ordinaria
PARERE:L’intervento proposto interessa l’immobile dell’autostazione identificato di interesse culturale e testimoniale del Secondo Novecento dagli strumenti urbanistici vigenti, compreso nella zona soggetta ai vincoli di tutela di cui all’art. 136 del D.Lgs. 42/04 apposto con D.M. 21/03/56 localizzato nel territorio urbano cittadino, in un contesto paesaggistico caratterizzato dalla presenza del parco Della Montagnola a sud e dalla porta di Galliera a ovest.
Preso atto della verifica effettuata dagli uffici nel merito:
· della coerenza con gli obiettivi del Piano Urbanistico Generale e dell’ammissibilità dell’intervento rispetto alle prescrizioni in esso contenute;
· della documentazione presentata comprensiva degli elaborati progettuali e della relazione paesaggistica e della congruità di quest’ultima rispetto all’intervento richiesto;
La Commissione:
· visti i caratteri del luogo e la presenza di particolari scorci e prospettive urbane;
· considerato che l’intervento contribuirà a restituire alla città un’importante polarità a scala urbana e territoriale;
· valutato che l’intervento per la riqualificazione del complesso edilizio dell’autostazione che prevede l’ampliamento volumetrico sotto lo sbalzo del prospetto principale su piazza XX Settembre, l’aggiunta di un vano scale e un vano ascensore in copertura, l’ampliamento del fabbricato al piano terra sul piazzale delle corriere, oltre al rifacimento di tutti i serramenti al piano terra e ritinteggiatura delle facciate, non incide in maniera negativa sul contesto esistente;
· considerato che il processo progettuale seguito nell’elaborazione della proposta di trasformazione sostanziale garantisce tuttavia la lettura dei principali caratteri di pregio storico, culturale e testimoniale dell’edificio documentale previsti dall'art. 73 del RE;
· ritenuto che i cambiamenti proposti non producono modifiche o alterazione del contesto paesaggistico consolidato, risultando l’intervento correttamente inserito nel contesto ambientale e coerente con gli obiettivi di qualità paesaggistica richiesti dal vincolo specifico del parco della Montagnola.
Per le ragioni sopra espresse, la Commissione esprime parere favorevole all'intervento con la prescrizione che, in relazione al tamponamento vetrato del profondo sporto a sbalzo sul fronte piazza, che la commissione considera elemento fondante del progetto originale dell’autostazione, sia utilizzato un vetro di tipo extrachiaro non riflettente sia per la vetrata perimetrale che per le intere partizioni ortogonali alla facciata al fine di garantire la lettura continua e integrale della pensilina originale.